Quelle volte

24 novembre 2008

Quelle volte,
quando il cielo si fa strano
quando l’aria si intiepidisce
e li sento sulla pelle,
gli odori del tempo che fugge, si rintana.

Quelle volte,
se sto aspettando
ma non so chi o cosa
allora la pioggia e il vento mi rassicurano
e fissandoli ti sento, forse ci sei.

Quelle volte
che sembro una fine porcellana
scricchiolo e mi sbecco a ogni passo
poi mi rialzo
ma non serve, tremo.

Quelle volte
forse è solo la bocca secca,
il cuore matto e la pelle ruvida, cadente
forse è così che sono,
e dentro, dove neanche io arrivo
so che non c’è posto per le costruzioni.

L’autunno è quelle volte,
conosce i segreti e li sussurra,
sa come spiegarti
che anche io.

[versi pubblicato su PB il giorno del mio trentesimo compleanno]

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