Certi sogni

17 marzo 2008

Si è svegliato di soprassalto, aveva sete.

Sul muro i numeri proiettati dalla sveglia sembravano confondersi, si muovevano sotto i suoi occhi stanchi. Quando è rientrato in camera si è accorto che sul letto non c’era più posto.

Per lui.

Susanna si era voltata a pancia in sù, con le braccia semi aperte e le gambe divaricate. Accanto a lei, verso il centro del materasso, Stefania era ancora raggomitolata sul fianco destro, ne poteva vedere solo la schiena magra e qualche ciuffo di capelli ribelli. Susanna e Stefania gli avevano rubato il letto.

Gli è scappata una risata bassa, ironica. I corpi, quei corpi, seminudi e ormai freddi gli appartenevano, suoi e di nessun altro. Tenuti stretti, legati a sè. Amati e temuti.

Si è intrufolato tra loro, con delicatezza.

Certi sogni vanno anche coccolati, ogni tanto.

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Flash pubblicato sul blog TheSleepers.

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