Il rosso è arrivato

21 dicembre 2007

Il rosso è arrivato.
Quel rosso che abbraccia tutto prima di scomparire, prima di lasciarsi inghiottire dalla notte che incalza, pretende, vuole essere la padrona anzitempo. Ma lui, il rosso del sole che tramonta in un pomeriggio invernale, lui non la manda a dire. Illumina i vetri, si riflette sulle superfi, scaccia le tende (le trapassa addirittura).
Ha aperto la finestra, l’aria fredda è entrata subito, un soffio gentile.
Ma è un freddo che sa di buono, di aspettative cullate, tempo allungato. Perchè l’aria lo sente, il rosso, e sorride.
Marco inspira. Lentamente. Assapora l’eccitazione, assorbe l’attesa, la voglia di fare (che di solito gli scivola addosso, lo stordisce giusto il tempo di farglielo credere, che farà insomma. Poi evapora, non c’è verso di ritrovarla e finisce spossato, confuso, tediato).
Marco aspetta.
Che il rosso gli entri dentro. E spera.
Che stasera. Stanotte. Finalmente sarà. Arriverà.
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